Subacquea

22 giugno Giornata speciale in piscina - Prova gratis con equipaggiamento tecnico

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11/05/2011

Per tutti i subacquei in possesso di un brevetto PADI Deep diver ( o equivalente) e/o PADI Enriched air (o equivalente) offriamo al possibilità di effettuare una prova in piscina con equipaggiamento per immersioni tecniche.

L'incontro avrà inizio alle 19.30 nell'aula dell'Associazione VITA, per una breve introduzione teorica. Per una migliore organizzazione e per assicuare il divertimento a tutti, i posti disponibili, per questo primo incontro, saranno limitati a 4.

Gli interessati sono pregati di far pervenire le adesioni entro venerdì 17 giugno al seguente contatto: antonio@tuttisub.it

Prenota on-line il tuo "Battesimo dell'Acqua"

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03/07/2010

L'estate è arrivata !

Quale momento migliore per soddisfare la propria curiosità per capire cosa si prova a respirare sott'acqua ? Professionisti subacquei ti accompagneranno nella tua prima passeggiata in immersione. Fortissime emozioni ti aspettano e per non rammaricarsi in futuro dicendo "Beh almeno un tentativo potevo almeno farlo"...

Prenota qui gratuitamente il tuo "Battesimo dell'Acqua"

La subacquea

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18/07/2009

La subacquea, o scuba diving , è l'uso di un equipaggiamento di respirazione autonomo per immergersi e rimanere sott'acqua per lunghi periodi di tempo.
Si può distinguere tra subacquea ricreativa o tecnica/professionale.

Le due tipologie di equipaggiamenti per la subacquea sono l'erogatore a circuito aperto detto A.R.A. (autorespiratore ad aria), sviluppato da Jacques Cousteau con il nome di Aqua-lung, e il Rebreather, a circuito chiuso o semichiuso.
Il desiderio di andare sott'acqua è probabilmente sempre esistito: per cercare cibo, scoprire manufatti, riparare navi (o affondarle) e forse solo per osservare la vita del mare.

Tuttavia, finché gli esseri umani non trovarono un sistema per respirare sott'acqua, le immersioni sono state necessariamente brevi e convulse.
Nel XVI secolo si iniziò ad utilizzare campane subacquee rifornite d'aria dalla superficie, il primo vero sistema per rimanere sott'acqua per un tempo illimitato.

Due delle principali strade di investigazione, una scientifica e una tecnologica, accelerarono notevolmente l'esplorazione subacquea. La ricerca scientifica fu portata avanti dal lavoro di Paul Bert e Scott Haldane, provenienti rispettivamente dalla Francia e dalla Scozia. Allo stesso tempo i progressi tecnologici - pompe ad aria, scrubber, erogatori, ecc. - hanno reso possibile la permanenza dell'uomo sottacqua per lunghi periodi di tempo.

A partire dagli anni settanta si sviluppò, a fianco del crescente fenomeno del turismo internazionale, un turismo della subacquea mirato alla semplice "visita" dell'ambiente sottomarino. Oggigiorno i subacquei grazie alle nuove attrezzature, sempre più leggere, tecnologiche e confortevoli, sono autonomi dalla superficie e possono spostarsi nuotano quasi senza fatica, ma durante le immersioni può anche accadere di muoversi sfruttando un veicolo a propulsione, secondo le esigenze, o semplicemente sfruttando le correnti marine.

Respirare sott'acqua
Il primo ed ovvio problema a cui il sommozzatore va incontro è il bisogno di respirare, non avendo come le diverse specie acquatiche appositi organi idonei all'immersione. Per risolvere questo problema si è ricorsi all'uso di bombole contenenti tipicamente aria compressa. E' possibile usare anche altre miscele gassose studiate per risolvere alcuni fenomeni che si verificano respirando aria compressa (tossicità dell'ossigeno, narcosi da azoto, aumento delle microbolle di gas inerte nel sangue).
La respirazione subacquea avviene quindi tramite un autorespiratore ad aria o ad ossigeno, a seconda del tipo di immersione praticata. La differenza principale tra i due tipi di autorespiratori è nel circuito di filtraggio del gas e nella metodologia di immersione.
Nell'immersione con autorespiratore ad aria la respirazione attraverso l'erogatore avviene eseguendo la normale manovra di respirazione, come se non si fosse in immersione: l'aria inspirata dall'erogatore proviene dalla bombola e quella espirata, sempre attraverso l'erogatore, viene espulsa all'esterno.
L'autorespiratore ad aria fornisce aria alla stessa pressione dell'ambiente circostante. In immersione la pressione aumenta di 1 atmosfera ogni 10 metri di profondità, ai quali dobbiamo sommare l'atmosfera presente al livello del mare.

L'azoto presente nell'aria (78%) viene spinto dalla pressione nei tessuti corporei saturandoli. Questo genera la necessità di gestire la risalita, mediante soste a date profondità, dipendenti dal profilo d'immersione, evitando che l'azoto accumulato si liberi di nuovo allo stato gassoso in maniera repentina, formando bolle che potrebbero causare emboli e generare patologia da decompressione.

Nell'immersione con autorespiratore ad ossigeno la respirazione avviene invece attraverso un sistema ciclico e chiuso: non viene espulso gas in quanto questo viene trattato tramite filtri per eliminare l'anidride carbonica e reintrodotto nel circuito. Questo tipo di autorespiratore è formato essenzialmente da erogatore, sacco polmone per contenere l'aria espulsa, bombola; quest'ultima solitamente contenente una miscela arricchita di ossigeno al posto di aria, fino ad avere ossigeno al 100%.

L'ossigeno consumato durante la respirazione viene reintrodotto nel circuto nel sacco polmone che contiene i gas espirati.
È da considerare che, usando l'ossigeno come gas, le profondità e i tempi di immersione sono notevolmente ridotti, in quanto ad una certa profondità l'ossigeno diventa nocivo per l'organismo e le tecniche per la pratica del filtraggio sono abbastanza complesse e difficili da gestire se non si ha una certa pratica.

Le immersioni ricreative è un tipo di immersione subacquea che utilizza l'attrezzatura per immersioni con scopi ricreativi. L'ambito di sicurezza, dato dal compiere un'immersione entro i confini (tempi e profondità) di un'immersione senza la necessità di effettuare soste obbligatorie di decompressione, delimita l'immersione sportiva o ricreativa. L'immersione compiuta oltre questi limiti viene detta "tecnica".

Un ulteriore ambito di sicurezza viene dato dal "sistema di coppia", tipico dell'immersione ricreativa, che si concretizza nell'effettuare l'immersione sempre e comunque affiancati da un compagno.
Nel settore delle attività subacquee grosso rilievo ha il DAN, un'organizzazione professionale che si occupa di ricerca, medicina subacquea, gestione delle emergenze e assicurazioni sia per sub sportivi che professionisti come istruttori e guide subacquee.
La subacquea oggi
L'ulteriore sviluppo delle tecnologie subacquee hanno ridotto i costi dei corsi di subacquea, consentendo a questo sport di diventare molto più popolare e dando il via a molti diving center in località marittime che possono offrire attrezzatura, supporto tecnico e corsi.
Nelle zone tropicali e sub-tropicali vi è un ampio mercato relativo alle immersioni subacquee durante il periodo vacanziero; molte persone durante i loro viaggi praticano la subacquea, e solo raramente lo fanno negli altri periodi dell'anno.

Le immersioni tecniche e l'uso di rebreather sono aumentati, in particolare nelle aree del mondo in cui è possibile trovare relitti a profondità considerevoli. In generale l'immersione sportiva è limitata ad un massimo di 30-40 metri, oltre i quali si ha la necessità di utilizzare attrezzatura specifica per l'immersione tecnica.

Immersioni all' Isola del Giglio

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08/02/2010

Scopri le più belle immersioni da poter fare all'Isola del Giglio in compagnia del DiveCenter TuttISuB...un paridiso ancora tutto da scoprire.

All'insegna dell'avventura e del diventimento ma soprattutto della sicurezza...

Ecco a voi solo alcune delle immersioni più belle che sarà possibile fare se verrete a trovarci...


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